Massa Marittima è un comune italiano di 8.793 abitanti della provincia di Grosseto, a 49 chilometri dal capoluogo. Centro principale dell'area delle colline metallifere grossetane, comune membro dell'Unione dei Comuni "Montana Colline Metallifere", recentemente è stato insignito del prestigioso riconoscimento "bandiera arancione" del Touring Club Italiano.
Il centro di Massa Marittima è situato su una delle propaggini meridionali delle Colline Metallifere, che dominano la sponda sinistra del fiume Pecora, corso d'acqua che ha le proprie sorgenti nella parte nord-orientale del territorio comunale, a sud-ovest della località di Niccioleta.
Il comune di Massa Marittima confina a nord-ovest con il comune di Monterotondo Marittimo, a nord-est con il comune di Montieri, a est con il comune di Roccastrada, a sud con i comuni di Gavorrano e Scarlino, a sud-ovest con il comune di Follonica, a ovest con il comune di Suvereto della provincia di Livorno.
La parte occidentale e meridionale del territorio comunale digrada verso la pianura maremmana, mentre nella parte sud-orientale si estende il Lago dell'Accesa di origine carsica, di cui è emissario il fiume Bruna.
Pur all'interno di un'area a bassa sismicità, tra gli ultimi eventi sismici è da segnalare un terremoto di magnitudo (Ml) 3,3, avvenuto alle ore 23:12:16 italiane del giorno 16 febbraio 2008 (22:12:16 16 fabbraio 2008 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV e dalla rete MedNet nel distretto sismico Colline Metallifere.
La cittadina nacque nell’Alto Medioevo intorno al Monte Regio, la collina dalla quale prendono il nome vini tipici prodotti nella zona, e intorno all'anno Mille vi fu trasferita l’antica sede vescovile di Populonia. Dopo un iniziale dominio pisano, Massa Marittima divenne progressivamente autonoma fino a diventare un libero comune nel XIII secolo. Tuttavia, nel corso del secolo successivo, la cittadina venne conquistata da Siena e rimase sotto il suo dominio fino alla metà del Cinquecento quando entrò a far parte del Granducato di Toscana. Nel giugno 1944, si consumò la strage di Niccioleta, dove furono fucilati 83 minatori dell'omonimo villaggio minerario.







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